Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

VODIM

Risultati per: questa

Numero di risultati: 41 in 1 pagine

  • Pagina 1 di 1

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

256779
Vettese, Angela 41 occorrenze

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

qualcun altro deve condividere questa convinzione, cioè che quel quadro, quella scultura, quell’happening o performance o installazione ambientale tecniche

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

di visitatori, per aprire gallerie in tutto il mondo e per regolarne gli scambi economici. Paradossalmente, proprio questa vitalità ha esacerbato le

Pagina 10

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

che esista un bello universale, valido per tutti, è possibile fu la posizione di Kant e di Hegel ma è anche sempre più difficile da sostenere. Questa

Pagina 104

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

intermedio tra il bello e un’altra nozione di primaria importanza, il comico. In questa prospettiva si deflagra nel dissacrante, nel dionisiaco, nell

Pagina 104

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

voglia di far parlare di sé non sono una novità in arte: le origini di questa tendenza risalgono non solo all’epoca romantica, quando l’artista

Pagina 106

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

: la convivenza pacifica, la solidarietà, il bisogno di libertà e democrazia, il rispetto per il prossimo... Questa è una delle ragioni per cui si

Pagina 108

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

Un esempio in questa direzione può essere il lavoro dell'artista lituano Deimantas Narkevicius, che ha come filo conduttore la memoria collettiva, in

Pagina 109

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

l'artificio. Ma in questa accezione qualsiasi fare bene sarebbe anche un fare arte.

Pagina 11

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

Un segno evidente di questa tendenza è riscontrabile nella rapida esplosione dell’arte contemporanea cinese nella seconda metà del XX secolo. Per

Pagina 112

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

essere una metafora dell’anelito che ognuno di noi ha verso l’assoluto e la libertà, questa finzione narrativa esprime anche un personale bisogno di fuga

Pagina 113

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

Questa dichiarazione rivela che attualmente i padiglioni nazionali sono considerati per il loro valore effettivo. Ci costringono infatti a tenere lo

Pagina 116

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

, come archivio di dati, informazioni, immagini. Negli artisti originari di quei paesi dove ancora oggi vige un controllo autoritario, questa attitudine

Pagina 118

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

, nonostante al presidente Truman interpretando i gusti della maggior parte degli americani sia stata attribuita la frase «Se questa è arte, io sono un

Pagina 119

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

Project di Susan Hiller consiste nella ricerca di tutte le strade e le piazze il cui nome contiene il suffisso «Juden», cercando per questa via di

Pagina 121

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

secolo, ha assunto una nuova attualità. Adorno intuì come il pericolo dell’arte fosse non svolgere questa funzione di ripensamento e comprensione

Pagina 123

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

questa (tanto profitto / tanta attenzione) non c’è da stupirsi che l’arte visiva sia beneficiata dal sistema, dal momento che il suo carattere di

Pagina 13

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

intrapreso un viaggio al Polo Sud con lo scopo di registrare il canto di un raro pinguino bianco. Il video A Journey That Wasn't (2005) narra questa

Pagina 131

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

Carolee Schneemann, Valie Export, Yayoi Kusama, Ana Mendieta, in tempi in cui non era affatto scontata questa privazione di dignità, ha colpito proprio

Pagina 133

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

’urgenza di descrivere la condizione umana. Tanto più ora, quando le cose si stanno modificando troppo velocemente per non infuocare questa necessità.

Pagina 22

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

montare materiali di diversa natura in oggetti, suoni e ambienti. Su questa strada, che oggi definiremmo di postproduzione, si inoltrarono per primi

Pagina 25

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

1900 e II motto di spirito e la sua relazione con l’inconscio, che spiega molto della creazione artistica, cinque anni dopo. Proprio questa attenzione

Pagina 27

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

attorno alla rivista olandese «De Stijl», il cui primo Manifesto, pubblicato nel novembre 1918 in quattro lingue, inizia non a caso con questa frase

Pagina 32

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

complessi elementi geometrici. Grazie a Platone e ai suoi seguaci, questa concezione attraversa il Medioevo e il Rinascimento, dove se ne scorge l’eco

Pagina 32

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

In America questa propensione per la semplicità delle forme geometriche, che portano con sé una certa freddezza e razionalità, si è rinnovata tra gli

Pagina 33

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

La scultura ha accolto senza riserve questa attitudine, a cominciare dagli assemblaggi tridimensionali che Picasso realizzò mettendo insieme oggetti

Pagina 44

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

non aver nulla di duraturo da dichiarare ai posteri. Nelle arti visive, questa insicurezza da un lato ha portato allo sgretolamento delle forme, alla

Pagina 47

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

Questa continua e pervasiva pratica del remix pare descrivere anche altri due processi: uno è di carattere urbanistico, ed è quello che ha portato al

Pagina 48

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

Domande come questa hanno iniziato a emergere molto prima di oggi e con autori che consideriamo insospettabili, ad esempio Constantin Brancusi. Nel

Pagina 61

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

viaggiano e mutano nel tempo al pari degli occhi che le guardano. Questa visione dissente radicalmente da quanto il critico Clive Bell enunciò nel

Pagina 65

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

Stiamo parlando del «sistema dell'arte». È stato il critico Lawrence Alloway a usare per primo questa espressione, in un saggio apparso sulla rivista

Pagina 67

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

forza d’animo e voglia di lavorare. Vista da questa prospettiva, la depressione paralizzante che fa parte del mito del bohémien saturnino è poco

Pagina 69

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

Su questa via può succedere che, stanco delle dinamiche del sistema, l’artista decida di operare direttamente nel campo sociale senza passare dai

Pagina 72

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

ribellarsi all’estetica vigente, parallelamente all’affermarsi del Manifesto come modo per dichiarare le proprie posizioni. Questa vicenda è stata

Pagina 73

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

pochi secoli, il museo ha cambiato il suo status da luogo della memoria a luogo della proposta. Questa veste sarebbe stata improbabile al tempo in cui i

Pagina 74

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

-, raccogliere attorno a sé artisti in grado di leggere questa idea ma che ne siano anche stati ispiratori e provare ad uscire dalle regole di una mostra

Pagina 76

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

al 2008, è uscita ogni anno sulla rivista tedesca «Capital» ed è di nuovo pubblicata sul «Manager Magazin». Ma di questa propensione a elencare i

Pagina 78

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

acciaio, e Gilberto Zorio, con Piombi, due vasche con all’interno acido solforico e acido cloridrico messe in relazione da un arco di rame. Seguendo questa

Pagina 80

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

, il pubblico e il mercato. In questa squadra di promotori hanno un posto decisivo i collezionisti, la cui figura è andata definendosi attraverso i

Pagina 82

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

’immagine. Gli esempi in questa direzione sono innumerevoli, con colossi industriali come Siemens e Philip Morris o istituti di credito come Deutsche Bank

Pagina 85

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

, tra cui Carsten Hòller e Dominique Gonzalez-Foerster, ad animarla immaginando per lei avventure e situazioni diverse. I risultati di questa

Pagina 86

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

: non conta chi ha scelto per primo, ma la gerarchia del vantaggio che queste vendite possono arrecare. In questa logica, devono essere soddisfatti i

Pagina 88

Cerca

Modifica ricerca